CREDITO D’IMPOSTA PER INVESTIMENTI IN BENI STRUMENTALI
Regioni Interessate
Bando Nazionale
Chi può partecipare
Piccole e Medie Imprese – Grandi Imprese
Settori Ammessi
Tutti i settori
Spese Finanziate
Investimenti in beni strumentali nuovi
Tipo di Agevolazione
credito d’imposta
Scadenza bando
31 dicembre 2025
FINALITÀ
Questa iniziativa ha l’obiettivo di promuovere e stimolare le aziende che effettuano investimenti in beni strumentali, sia materiali che immateriali, nuovi di zecca, essenziali per la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi all’interno di strutture operative situate sul territorio nazionale.
SOGGETTI BENEFICIARI
Tutte le aziende che realizzano investimenti in beni strumentali nuovi, destinati a strutture produttive situate sul territorio nazionale, possono beneficiare di un credito d’imposta, secondo le specifiche condizioni stabilite.

SPESE AMMISSIBILI ED ENTITÀ DELL’AGEVOLAZIONE
Per gli investimenti in beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati (Allegato A, legge 11 dicembre 2016, n. 232, precedentemente noti come Iper ammortamento), le aliquote del credito d’imposta sono strutturate come segue:
- Dal 16/11/2020 al 31/12/2021:
- 50% del costo per investimenti fino a 2,5 milioni di euro.
- 30% del costo per la quota di investimenti superiori a 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro.
- 10% del costo per la quota di investimenti oltre 10 milioni di euro e fino a 20 milioni di euro.
- Il periodo di validità si estende fino al 30 giugno 2022, a condizione che entro il 31 dicembre 2021 il relativo ordine sia accettato dal venditore e siano stati effettuati pagamenti di acconti pari almeno al 20%.
- Dal 01/01/2022 al 31/12/2022:
- 40% del costo per investimenti fino a 2,5 milioni di euro.
- 20% del costo per la quota di investimenti superiori a 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro.
- 10% del costo per la quota di investimenti oltre 10 milioni di euro e fino a 20 milioni di euro.
- Periodo esteso fino al 30 giugno 2023, con le stesse condizioni del periodo precedente.
- Dal 01/01/2023 al 31/12/2025:
- 20% del costo per investimenti fino a 2,5 milioni di euro.
- 10% del costo per investimenti superiori a 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro.
- 5% del costo per investimenti oltre 10 milioni di euro e fino a 20 milioni di euro.
- Possibilità di estensione fino al 30 giugno 2026, con requisiti di accettazione dell’ordine e pagamento di acconti simili ai periodi precedenti.
Per gli investimenti in beni strumentali immateriali tecnologicamente avanzati funzionali ai processi di trasformazione 4.0 (Allegato B, legge 11 dicembre 2016, n. 232, come integrato dall’articolo 1, comma 32, della legge 27 dicembre 2017, n. 205), le condizioni sono:
- Dal 16/11/2020 al 31/12/2023:
- 20% del costo, con un limite massimo di 1 milione di Euro.
- Estendibile fino al 30 giugno 2024 sotto determinate condizioni.
- Dal 01/01/2024 al 31/12/2024:
- 15% del costo, fino a un massimo di 1 milione di Euro.
- Estensione possibile fino al 30 giugno 2025.
- Dal 01/01/2025 al 31/12/2025:
- 10% del costo, con lo stesso limite di 1 milione di Euro.
- Potenzialmente estendibile fino al 30 giugno 2026.
L’Art. 21 D.L. 50/2022 incrementa il credito d’imposta per gli investimenti in beni immateriali 4.0 al 50% per gli investimenti realizzati dal 1° gennaio 2022 fino al 31 dicembre 2022, estendibile fino al 30 giugno 2023 sotto specifiche condizioni.
Per gli altri beni strumentali materiali (ex Super Ammortamento) e altri beni strumentali immateriali non inclusi nell’Allegato A o B, le aliquote e i periodi di validità variano, con l’aggiunta di un’aliquota del 15% per investimenti dedicati all’implementazione del lavoro agile nel periodo dal 16/11/2020 al 31/12/2021.
COME SI ACCEDE
Per l’acquisto di beni tecnologicamente avanzati, sia materiali che immateriali, le imprese devono presentare una perizia tecnica asseverata rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti ai relativi albi professionali, oppure un attestato di conformità emesso da un ente di certificazione accreditato.
Tale documentazione deve attestare che i beni soddisfano le specifiche tecniche necessarie per essere inclusi negli elenchi previsti dagli allegati A e B menzionati, e che sono interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Per i beni con un costo unitario di acquisizione non superiore a 300.000 euro, è sufficiente una dichiarazione resa dal legale rappresentante dell’azienda.
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