MIMIT BENI STRUMENTALI – NUOVA SABATINI
DI COSA SI TRATTA
Il programma “Beni Strumentali” (noto come “Nuova Sabatini”) è un’iniziativa promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, mirata a semplificare l’accesso al credito per le aziende e a incrementare la competitività del tessuto produttivo nazionale.
Dal suo avvio nel 2014, l’incentivo si prefigge di sostenere gli investimenti aziendali destinati all’acquisto o all’acquisizione in leasing di macchinari, attrezzature, impianti e beni strumentali per l’uso produttivo, oltre a hardware, software e tecnologie digitali. Con l’approvazione della Legge di Bilancio 2024, il fondo della Nuova Sabatini ha ricevuto un rifinanziamento di ulteriori 100 milioni di euro, confermando l’impegno del governo nel promuovere l’innovazione e lo sviluppo tecnologico delle imprese italiane.
Possono beneficiare dell’agevolazione le micro, piccole e medie imprese (PMI) che alla data di presentazione della domanda:
- sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese o nel Registro delle imprese di pesca;
- sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatoria;
- non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;
- non si trovano in condizioni tali da risultare imprese in difficoltà;
- abbiano sede legale o una unità locale in Italia; per le imprese non residenti nel territorio italiano il possesso di una unità locale in Italia deve essere dimostrato in sede di presentazione della richiesta di erogazione del contributo.

SETTORI AMMESSI
Sono ammessi tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, ad eccezione del settore inerente alle attività finanziarie e assicurative.
LE AGEVOLAZIONI
Le agevolazioni prevedono l’assegnazione, da parte di banche e intermediari finanziari che hanno aderito all’Addendum alla convenzione tra il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, l’Associazione Bancaria Italiana e Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., di finanziamenti a favore delle micro, piccole e medie imprese. Questi finanziamenti sono destinati a supportare gli investimenti inclusi nella misura, integrati da un contributo ministeriale calcolato in base agli interessi sui finanziamenti stessi.
In sintesi:
- Contributo in conto impianti del 7,72%: Contributo calcolato convenzionalmente su un finanziamento con un tasso d’interesse del 2,75%, della durata di cinque anni e di importo equivalente al finanziamento, per gli investimenti ordinari.
- Contributo in conto impianti del 10,08%: Contributo calcolato convenzionalmente su un finanziamento con un tasso d’interesse del 3,575%, della durata di cinque anni e di importo equivalente al finanziamento, per investimenti in tecnologie digitali e sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (cosiddetti investimenti in “industria 4.0”).
- Contributo in conto impianti del 10,08%: Lo stesso contributo del punto precedente è applicabile anche per “investimenti green” (a basso impatto ambientale, finalizzati al miglioramento dell’ecosostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi).
L’erogazione del contributo avviene in un’unica soluzione per finanziamenti inferiori a 200.000 euro, mentre per importi superiori, l’erogazione è suddivisa in 5 quote annuali di pari importo. Gli investimenti possono essere coperti integralmente tramite finanziamento bancario (o leasing).
Il finanziamento, che può essere garantito fino all’80% dall’“Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese” (istituito dall’art. 2, comma 100, lettera a, della legge n. 662/96), deve soddisfare i seguenti criteri:
- Durata massima di 5 anni;
- Importo tra 20.000 euro e 4 milioni di euro;
- Impiego esclusivo per coprire gli investimenti ammissibili.
COSA FINANZIA
I
I beni oggetto dell’agevolazione devono essere nuovi e rientrare nelle categorie di immobilizzazioni materiali per “impianti e macchinari”, “attrezzature industriali e commerciali” e “altri beni”, conformemente alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4 dell’articolo 2424 del codice civile, come specificato nel principio contabile n.16 dell’OIC (Organismo Italiano di Contabilità); ciò include anche software e tecnologie digitali. Non sono ammesse le spese per terreni e fabbricati, beni usati o rigenerati, nonché per “immobilizzazioni in corso e acconti”.
Gli investimenti devono rispettare i seguenti criteri:
- Autonomia funzionale dei beni, escludendo il finanziamento di componenti o parti di macchinari che non soddisfano tale requisito.
- Correlazione dei beni all’attività produttiva dell’impresa.
Beni_4.0
I beni materiali e immateriali che rientrano negli investimenti cosiddetti “industria 4.0” e che possono beneficiare del contributo maggiorato del 30% come previsto dalla legge 232 dell’11 dicembre 2016 (legge di bilancio 2017), sono elencati negli allegati 6/A e 6/B alla circolare 15 febbraio 2017 n.14036 e s.s.mm.ii. In seguito alle novità introdotte dall’articolo 1, comma 32, della legge 27 dicembre 2017 n. 205 (legge di bilancio 2018), la circolare n. 269210 del 3 agosto 2018 ha aggiornato l’elenco dei beni immateriali (allegato 6/B) idonei per il massimo contributo.
Investimenti green (per le domande presentate a partire dal 1° gennaio 2023)
L’articolo 1, comma 227, della legge n. 160 del 2019 (legge di bilancio 2020) ha stanziato una specifica dotazione finanziaria per la Nuova Sabatini dedicata agli investimenti a basso impatto ambientale da micro, piccole e medie imprese. Questi “investimenti green” comprendono l’acquisto o l’acquisizione tramite leasing finanziario di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica, ad uso produttivo e a basso impatto ambientale, all’interno di programmi volti a migliorare l’ecosostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi. L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo in conto impianti, calcolato in base agli interessi su un finanziamento quinquennale al tasso annuo del 3,575%, pari all’importo dell’investimento.
Il decreto interministeriale del 22 aprile 2022 stabilisce che, per ottenere il contributo maggiorato, è necessario disporre di un’idonea certificazione ambientale di processo o di prodotto.
PRESENTAZIONE DELLE ISTANZE
Per iniziare la gestione delle domande, è necessario accedere alla piattaforma benistrumentali.dgiai.gov.it al fine di compilare una nuova domanda di contributo e gestire quelle già in corso. Ulteriori dettagli sono disponibili nella guida alla sezione dedicata.
La PMI, al momento di presentare alla banca o all’intermediario finanziario la richiesta di finanziamento, dovrà allegare anche la domanda di accesso al contributo ministeriale, fornendo prova del soddisfacimento dei requisiti richiesti e dell’adeguatezza degli investimenti alle normative vigenti. Le istruzioni dettagliate per la presentazione della domanda di contributo si trovano nella sezione Beni strumentali (“Nuova Sabatini”) – Presentazione domande.
La banca o l’intermediario finanziario è incaricato di verificare la correttezza formale e l’integrità della documentazione fornita dalla PMI, così come la presenza dei requisiti soggettivi legati alla dimensione dell’impresa. Successivamente, sulla base delle domande ricevute, procederà all’invio al Ministero di una richiesta di prenotazione delle risorse destinate al contributo.
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